Il 2 ottobre 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato in esame preliminare lo schema di decreto legislativo che adegua la normativa italiana al Regolamento (UE) 2023/1230. È l'Atto del Governo n. 445 e modifica il D.Lgs. 17/2010, che oggi attua la Direttiva Macchine. La delega viene dalla legge di delegazione europea 2025 (legge 17 marzo 2026, n. 36).
Il Regolamento si applica direttamente in tutta l'Unione: il decreto serve soprattutto a definire chi vigila e quali sanzioni si applicano in Italia.
Cosa prevede lo schema, secondo le fonti
- Vigilanza affidata al Ministero delle imprese e del made in Italy e al Ministero del lavoro, con il supporto tecnico di INAIL e dell'Ispettorato nazionale del lavoro. Accredia controlla gli organismi notificati.
- Sanzioni applicate dalle Camere di commercio, con importi che arrivano a 100.000 euro (vedi il post sulle sanzioni).
- Lingua: istruzioni e informazioni almeno in italiano per le macchine messe a disposizione sul mercato italiano.
Cosa cambia per te adesso
Poco, finché il testo non è definitivo: lo schema deve passare dai pareri delle commissioni parlamentari e può cambiare prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Gli obblighi del Regolamento, invece, valgono comunque dal 20 gennaio 2027. Aggiorneremo questo post quando il decreto sarà pubblicato.