Le date chiave
- 29/06/2023Pubblicazione del Regolamento (UE) 2023/1230 nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, serie L 165. Entrata in vigore il 19/07/2023.
- 20/01/2024Si applicano le regole sugli organismi notificati.
- 20/10/2026Termine entro cui gli Stati membri comunicano alla Commissione le norme sulle sanzioni.
- 20/01/2027Il Regolamento si applica in generale. La Direttiva 2006/42/CE è abrogata.
Il riferimento è la data di immissione sul mercato della singola macchina. Le macchine immesse sul mercato prima del 20 gennaio 2027 restano soggette alla Direttiva 2006/42/CE. Quelle immesse da quella data in poi devono essere conformi al Regolamento e dichiarate secondo il Regolamento.
Secondo le fonti, il Regolamento è stato modificato nel 2026 dal Regolamento (UE) 2026/1744 per coordinarlo con la normativa europea sull'intelligenza artificiale. Conviene sempre consultare la versione consolidata su EUR-Lex.
I termini da conoscere
- Macchina e quasi-macchina
- La macchina è un insieme di parti, almeno una mobile, collegate per un'applicazione precisa e dotate di un sistema di azionamento. La quasi-macchina non è in grado di svolgere da sola un'applicazione e va incorporata in una macchina: per lei si redige una dichiarazione di incorporazione e servono istruzioni di assemblaggio.
- Fabbricante
- Chi progetta e costruisce la macchina, o la fa progettare e costruire, e la immette sul mercato con il proprio nome o marchio. È responsabile della conformità e della documentazione.
- Immissione sul mercato
- La prima messa a disposizione della singola macchina nel mercato dell'Unione. Conta la data della singola matricola, non quella del modello.
- Istruzioni originali e traduzioni
- Le istruzioni redatte o verificate dal fabbricante sono le istruzioni originali. Le versioni nelle altre lingue sono traduzioni delle istruzioni originali e vanno indicate come tali.
- Dichiarazione UE di conformità
- Il documento con cui il fabbricante dichiara che la macchina soddisfa i requisiti applicabili. Dal 20/01/2027 va redatta con riferimento al Regolamento e non più alla Direttiva.
- Modifica sostanziale
- Una modifica, fisica o digitale, non prevista dal fabbricante che incide sulla sicurezza della macchina. Chi la effettua può essere considerato fabbricante, con i relativi obblighi.
- Fascicolo tecnico
- La documentazione che dimostra la conformità della macchina. Va conservata e messa a disposizione delle autorità per il periodo previsto dal Regolamento.
Le definizioni sono riassunte in linguaggio semplice. Per le definizioni giuridiche fa fede il testo ufficiale.
Istruzioni e dichiarazione in formato digitale
Secondo le fonti consultate, il Regolamento permette di fornire le istruzioni per l'uso in formato digitale a queste condizioni:
- Le istruzioni per l'uso possono essere fornite in formato digitale. È una facoltà del fabbricante, non un obbligo.
- Sulla macchina, sull'imballaggio o su un documento allegato va indicato come accedere alle istruzioni digitali, ad esempio con un QR o un indirizzo web.
- Il formato deve consentire di scaricare, salvare e stampare le istruzioni.
- Le istruzioni devono restare accessibili online per la vita prevista della macchina e comunque per almeno 10 anni dall'immissione sul mercato.
- Se l'acquirente lo chiede al momento dell'acquisto, le istruzioni vanno fornite su carta gratuitamente entro un mese.
- Se è prevedibile l'uso della macchina da parte di utilizzatori non professionali, le informazioni essenziali di sicurezza vanno comunque fornite su carta.
- Anche la dichiarazione UE di conformità può essere fornita in formato digitale.
Il passaggio al digitale quindi non elimina la carta in ogni caso: richiede un sistema per tenere le istruzioni online per molti anni, per collegarle alla singola macchina e per evadere le richieste di copia cartacea nei tempi previsti. Verifica le condizioni esatte sul testo ufficiale.
Il recepimento in Italia
Il Regolamento è direttamente applicabile, ma ogni Stato deve adeguare le proprie norme, in particolare su vigilanza e sanzioni. In Italia la delega è contenuta nella legge di delegazione europea 2025 (legge 17 marzo 2026, n. 36).
Lo schema di decreto legislativo di adeguamento (Atto del Governo n. 445) è stato approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri il 2 ottobre 2026 e modifica il D.Lgs. 17/2010. Il testo non è definitivo: deve completare l'iter parlamentare e può cambiare prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Secondo le fonti, lo schema prevede tra l'altro:
- vigilanza affidata al Ministero delle imprese e del made in Italy e al Ministero del lavoro, con il supporto tecnico di INAIL e Ispettorato nazionale del lavoro;
- applicazione delle sanzioni da parte delle Camere di commercio;
- istruzioni almeno in lingua italiana per le macchine messe a disposizione sul mercato italiano.
Bozza, non definitivo
Sanzioni previste dallo schema di decreto, come riportate da ItaliaOggi il 7 ottobre 2026. Gli importi possono cambiare nel testo finale.
| Violazione | Sanzione nello schema |
|---|---|
| Macchine non conformi | da 10.000 a 100.000 € |
| Violazione degli obblighi degli operatori economici | da 10.000 a 50.000 € |
| Mancata collaborazione con le autorità | da 3.000 a 30.000 € |
Cosa fare prima del 20 gennaio 2027
Una lista di partenza per l'ufficio tecnico, da adattare con il proprio consulente:
- Fai l'inventario dei modelli e delle varianti che immetterai sul mercato dal 20 gennaio 2027, con le lingue dei mercati di destinazione.
- Verifica con il tuo consulente i requisiti essenziali di sicurezza nuovi o modificati rispetto alla Direttiva, compresi quelli su software, sistemi di controllo e protezione da manomissioni.
- Controlla se qualche macchina rientra tra le categorie che richiedono l'intervento di un organismo notificato.
- Aggiorna i modelli di dichiarazione UE di conformità e di dichiarazione di incorporazione con il riferimento al Regolamento.
- Rivedi i manuali: struttura, avvertenze, lingue e distinzione tra istruzioni originali e traduzioni.
- Decidi se passare alle istruzioni digitali. Se sì, organizza l'accesso dalla macchina, l'archivio per almeno 10 anni e la gestione delle copie cartacee entro un mese.
- Registra per ogni matricola la data di immissione sul mercato, la configurazione, la versione del manuale e del software di sicurezza.
- Prepara la documentazione da consegnare rapidamente in caso di richiesta delle autorità.
Dove aiuta TARGA
TARGA è un software per gestire la documentazione per matricola: manuali composti per configurazione, traduzioni con revisione umana, pubblicazione immutabile, QR sulla targhetta, dichiarazioni digitali, richieste cartacee con scadenza, storico del software ed export per le ispezioni. Non sostituisce la valutazione di conformità né il consulente CE: la responsabilità dei contenuti resta del fabbricante.
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Domande frequenti
Quando si applica il nuovo Regolamento Macchine?
Il Regolamento (UE) 2023/1230 si applica in generale dal 20 gennaio 2027. Da quella data la Direttiva Macchine 2006/42/CE è abrogata. Le regole sugli organismi notificati si applicano già dal 20 gennaio 2024.
Le macchine vendute prima del 20 gennaio 2027 vanno rifatte?
No. Conta la data di immissione sul mercato della singola macchina: quelle immesse prima del 20 gennaio 2027 restano soggette alla Direttiva 2006/42/CE, quelle immesse da quella data in poi devono essere conformi al Regolamento.
Dal 2027 il manuale d'uso può essere solo digitale?
Il Regolamento permette di fornire le istruzioni in formato digitale, a condizioni precise: accesso indicato sulla macchina, download e stampa possibili, istruzioni online per almeno 10 anni e copia cartacea gratuita entro un mese se l'acquirente la chiede all'acquisto. Non è un obbligo.
Quali sanzioni sono previste in Italia?
Lo schema di decreto legislativo di adeguamento (Atto del Governo n. 445), non ancora definitivo, prevede secondo ItaliaOggi sanzioni da 10.000 a 100.000 euro per le macchine non conformi. Gli importi possono cambiare nel testo finale.
Cosa deve fare subito un costruttore di macchine?
Aggiornare i modelli di dichiarazione UE di conformità e di incorporazione al Regolamento, rivedere manuali e lingue, verificare i nuovi requisiti su software e sistemi di comando e decidere se passare alle istruzioni digitali.
Approfondimenti
- Istruzioni digitali per le macchine: cosa permette il Regolamento 2023/1230
- Dichiarazione UE di conformità delle macchine: cosa aggiornare per il 2027
- QR code sulla targhetta: collegare istruzioni e matricola per 10 anni
- Tradurre i manuali d'uso delle macchine senza rifare tutto a ogni modifica
- Modifica sostanziale: quando chi modifica una macchina diventa fabbricante
Fonti
- EUR-Lex, Regolamento (UE) 2023/1230 relativo alle macchine
- EUR-Lex, Regolamento (UE) 2026/1744
- Schema di decreto legislativo di adeguamento, Atto del Governo n. 445 (testo non definitivo)
- ItaliaOggi, 7 ottobre 2026, articolo sulle sanzioni previste dallo schema di decreto